Investire in Europa, il recupero post-pandemia offuscato dai timori su energia e geopolitica

Europa News
Nejc Soklic (Unsplash)

Il recupero post-pandemia dovrebbe proseguire, ma le prospettive sono state notevolmente offuscate dall'invasione russa dell'Ucraina. A darne evidenza un’analisi di Aviva Investors, che sottolinea come il conflitto abbia acuito l'impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime, con un danno economico che sarà maggiore in alcune parti d'Europa. Secondo Shinwoo Kim, portfolio manager, global natural resources strategy di T. Rowe Price ,“probabilmente, l’attacco della Russia all’Ucraina ha fatto crescere in questa equazione l’importanza della sicurezza dell’approvvigionamento energetico, ricordando che la dipendenza massiccia dell’Europa dai combustibili fossili importati da fonti potenzialmente inaffidabili potrebbe essere un elemento di vulnerabilità”. L’esperto sottolinea come questi rischi siano particolarmente rilevanti per l’Unione europea, “che nel 2020 ha importato più del 35% del suo gas naturale e quasi il 23% del suo petrolio greggio e dei prodotti petroliferi dalla Russia”.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.