Investire nell’acqua tra emergenza e innovazione

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Luis Deliz, Flickr, Creative Commons

L'’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 ONU punta a garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari, ma il Rapporto mondiale 2024 segnala una crisi idrica in rapido peggioramento: tra il 2002 e il 2021 la siccità ha colpito 1,4 miliardi di persone e oggi metà della popolazione mondiale vive in condizioni di scarsità d’acqua. Serviranno investimenti pari a 114 miliardi di dollari l’anno fino al 2030 per centrare l’obiettivo: un impegno enorme, ma indispensabile, perché “non agire avrebbe un costo molto più alto”, avverte l’UNESCO. Tre le priorità per invertire la rotta secondo l’organizzazione: educazione, raccolta dati e maggiori investimenti privati. In Europa, Paesi come Italia e Spagna affrontano uno stress idrico sempre più critico, aggravato da infrastrutture obsolete e perdite significative lungo le reti di distribuzione. Di fronte a queste sfide, la gestione sostenibile delle risorse idriche non è solo un imperativo ambientale, ma anche un ambito strategico per politiche pubbliche e iniziative private. 

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