Investitori italiani, i più esperti guardano all’engagement e ai mercati privati

Georg Wunderlin News
Georg Wunderlin, foto ceduta (Schroders)

Il livello di educazione finanziaria come “discrimine” nella consapevolezza del ruolo sociale degli investitori italiani in qualità di “azionisti” e nell’apertura all’investimento in mercati privati. È quanto emerge dai risultati della ricerca Schroders Global Investor Study 2022, indagine annuale di Schroders che ha coinvolto 23 mila persone in 33 Paesi tra febbraio e aprile di quest’anno e che, nel nostro Paese, mette in luce un divario ancora molto ampio tra soggetti che vantano competenze finanziarie più “sofisticate” e soggetti con conoscenze “rudimentali”.

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