Issaoui (BNP Paribas AM): “Costruttivi sul medio termine sugli attivi rischiosi”

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Tarek Issaoui, head of Flexible & Absolute Return/Multi Asset, BNP Paribas AM

Mercati all’insegna dell’ottimismo ma potrebbe non durare. La notizia del vaccino lascia ben sperare per un ritorno alla normalità in tempi brevi e la minor incertezza politica dopo il risultato delle Presidenziali USA hanno spinto al rialzo i principali listini mondiali. Eppure sul lungo termine il conto dei danni inferti all’economia dalla pandemia di Covid-19 potrebbe essere più salato del previsto. “In effetti, i mercati finanziari sono attualmente intrappolati tra due forze opposte: l'impatto negativo della pandemia, da un lato, e la risposta significativa delle politiche monetarie e fiscali dall’altro. Alla fine, questi stimoli permetteranno un rimbalzo ciclico una volta che i lockdown non saranno più necessari, quando i vaccini per il Covid-19 saranno prontamente disponibili. Siamo quindi costruttivi su un orizzonte temporale di medio termine sugli attivi rischiosi”, spiega Tarek Issaoui, il gestore del BNP Paribas Funds Target Risk Balanced, che nel 2020 ha ottenuto il doppio rating di FundsPeople ‘BC’, Blockbuster e Consistente. Ma per l’esperto, la principale fonte di rischio è legata al deterioramento economico strutturale causato dalla pandemia, con una perdita di posti di lavoro e possibili default aziendali: “Più lunga è la crisi, più permanenti saranno i danni”, afferma lo specialista di BNP Paribas AM. Uno scenario che a livello di asset allocation invita nel breve termine a puntare su titoli di qualità, inclusa una parte delle azioni growth ad alta capitalizzazione, mantenendo al contempo un’elevata attenzione sui titoli value, in attesa di una rotazione ciclica. “Una volta che queste nubi si saranno dissolte, ci potrebbero essere interessanti opportunità nel campo value, un'area che abbiamo iniziato a esplorare alla ricerca di asset altamente scontati”, afferma.

Le ultime operazioni in portafoglio

Il vantaggio in fasi di elevata turbolenza sui mercati di detenere una strategia multi-asset e outcome based come il Target Risk Balanced è la possibilità di gestire il profilo di rischio del portafoglio in modo disciplinato e flessibile. “Un contesto turbolento e incerto dovrebbe essere più favorevole a un tale approccio. L'esposizione alle classi di attivo può essere rettificata rapidamente, indipendentemente da un riferimento fisso di allocazione, con linee guida di definizione del budget di rischio”, spiega Issaoui. “Infine, non dimentichiamo i benefici di diversificazione di un portafoglio multi-asset, derivanti in particolare da asset alternativi come il settore immobiliare, l'oro o le strategie a rendimento assoluto, tutti presenti nell'universo di investimento del fondo”, sottolinea.

Di recente, l'esposizione globale del fondo si è riavvicinata alla media storica, una tendenza che riflette la normalizzazione del rischio dopo lo shock dei primi mesi della pandemia. “Tuttavia la volatilità restano piuttosto elevate, quindi non siamo di nuovo in un regime di mercato pre-crisi, e probabilmente vivremo un percorso accidentato nel prossimo futuro”, dichiara. “Sul fronte del credito, per il momento siamo piuttosto agnostici e abbiamo introdotto un'ulteriore diversificazione attraverso investimenti nel credito corporate americano e nel debito locale emergente. Per quanto riguarda le azioni, preferiamo l'esposizione USA ed europea, focalizzata su investimenti liquidi e passivi. Per quanto riguarda le nostre strategie opzionali, abbiamo recentemente reintrodotto più posizioni di copertura, dato che i mercati hanno iniziato a scontare nei prezzi gran parte delle notizie positive”, afferma.

Il comportamento del fondo durante il crollo di marzo

Lo shock per lo scoppio della pandemia ha materializzato un crollo di portata epocale sui mercati, per la rapidità e la profondità del movimento al ribasso. Un evento eccezionale che ha fatto perdere terreno al fondo. Ma il gestore è prontamente corso ai ripari, limitando le perdite e impostando un nuovo assetto in vista della ripresa: “In alcune settimane abbiamo ridotto drasticamente la nostra esposizione agli attivi rischiosi. A titolo esemplificativo, a marzo l'esposizione globale del fondo alle azioni e al credito si è più che dimezzata, tagliando anche un'ampia quota di materie prime e di immobili quotati. Tali rettifiche hanno contribuito a mantenere un profilo di rischio stabile in un contesto estremamente incerto. Inoltre, abbiamo realizzato prese di profitto sulle nostre strategie opzionali di copertura, in quanto il prezzo della volatilità era nettamente aumentato”, illustra.