Sta per concludersi l’accordo per il polo dell’asset management tra Unicredit e Santander e, se tutto precede per il meglio, il deal dovrebbe definirsi e chiudersi in settimana. La joint venture, dopo mesi di trattative (il tutto è iniziato a settembre dello scorso anno) è avviata alla sua realizzazione. La nuova realtà vede coinvolti Pioneer e il braccio del risparmio gestito che fa riferimento agli spagnoli e ai fondi General Atantic e Warburg Pincus. Tra i punti ancora da sistemare c’è quello delle attività USA, dove Santander ha un contenzioso aperto con la Fed. La soluzione non dovrebbe però passare da uno scorporo dell’attività negli Stati Uniti. Su questo punto ci sono ancora varie opzioni aperte. Nel passato il ramo dell’asset management del Santander era riuscito a eliminare la concorrenza del fondo di private equity Cvc e Advent. Sta di fatto che, alla fine dell’operazione, a riassetto avvenuto, le due banche e i due fondi avranno un terzo del capitale a testa di un gruppo che conta su circa 350 miliardi di masse gestite su una quarantina di Paesi.
L’accordo tra Pioneer e Santander è in dirittura d’arrivo

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