Mentre Ftich, come Moody's, mantiene un outlook negativo sulle banche italiane (la sfida è ridurre l'alto livello di crediti non performing, vicino al 17%) la risoluzione sulla gestione dei crediti deteriorati approvata dalla Commisione Finanze del Senato spinge il governo italiano, ma anche i mercati, a confrontarsi con Bruxelles sul tema degli NPL. La BCE riformula le indicazioni sui crediti deteriorati, favorendo una pratica di accantonamento più rapida per gli NPL a partire dal 2018 allo scopo di evitare un nuovo aumento dei crediti deteriorati in futuro. Decisione che ha allertato non solo il premier Paolo Gentiloni, ma anche il mercato azionario.
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