Da più di un anno a questa parte, la Cina ha ritrovato un livello di attività economica abbastanza stabile, fase dalle probabili ripercussioni positive per i mercati azionari cinesi e asiatici. Secondo la strategy unit di Pictet Asset management, gli ottimi dati di vendita delle automobili lasciano tuttavia presagire un aumento dei consumi, un fattore essenziale per la crescita economica. Un altro elemento positivo è la riduzione del debito nel settore privato, dove i finanziamenti alle istituzioni finanziarie non bancarie sono scesi al 13,9% del PIL, il dato più basso da fine 2013. L’economia cinese si rivela quindi abbastanza solida. Più in generale, nelle aree emergenti le ottime condizioni sul mercato del lavoro, e la stabilizzazione delle valute, hanno contribuito a spingere la fiducia dei consumatori a livelli che non si vedevano da novembre 1993. Al contempo, l’inflazione ha toccato il minimo record del 3% che dovrebbe permettere a diverse Banche centrali locali di mantenere costanti o addirittura di abbassare i costi di finanziamento.
La ‘grande moderazione’ cinese

Mfdemeyer, Flickr, Creative Commons
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