Quando a marzo 2009 le borse avviarono uno spettacolare e duraturo bull market, in pochi crederono alla prospettiva di una definitiva inversione di tendenza. Si veniva da un bear market devastante, e non era così diffusa la convinzione che le banche centrali sarebbero state in grado di mutare il drammatico corso degli eventi. Eppure i segnali erano tali e tanti, che sarebbe stato sciocco non cambiare atteggiamento verso il mercato azionario.
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.
