La visione sostenibile per il futuro come driver per il lungo termine

fonte: Unplash
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Tecnologie disruptive, sanità, alimentazione, transizione energetica ma soprattutto sostenibilità. Migliorare l’impatto degli investimenti sull’ambiente e favorire l’uguaglianza e la crescita inclusiva è sempre più una priorità per gli investitori. Ma in che modo è possibile intercettare questi trend nei portafogli? Ne abbiamo parlato nella seconda parte di una tavola rotonda virtuale a tema investimenti tematici.

“In BNP Paribas AM crediamo che con la sostenibilità gli investitori di lungo periodo possano agire da future makers e utilizzare la loro voce per dare forma a un nuovo mondo nell’interesse degli investitori, dell’economia e della società”, chiarisce subito Andrea Succo, deputy head of sales Italy di BNP Paribas AM. “Integriamo i criteri ESG in tutta la gamma delle strategie di investimento, dalla valutazione degli emittenti e della classe di attivi, alle decisioni di allocazione, dalla gestione del rischio alla costruzione del portafoglio, fino alla stewardship e all’engagement”. Investire con l’attenzione all’ambiente, rispettando standard sociali e favorendo l’inclusione, vuol dire creare un dialogo tra investitori ed emittenti, innescando un circolo virtuoso di creazione del valore. Prosegue Succo: “L’approccio tradizionale all’investimento di pura allocazione di capitale si trasforma così in un approccio basato invece sull’impact investment. La pandemia ha confermato quanto sia fragile il sistema e necessario un approccio resiliente orientato al futuro”. Le strategie tematiche catturano fonti di crescita investendo in società che sviluppano soluzioni innovative su scala globale nei differenti settori, e lo smart food è uno di questi

ESG in portafoglio

Ma in che modo vanno incorporatele preferenze ESG nei processi di investimento? Risponde Marco Vironda, portfolio manager del Team Multimanager di Azimut Investments: “In azienda abbiamo da sempre implementato severi criteri di esclusione su alcuni comparti. Negli ultimi anni al lavoro di analisi interna abbiamo aggiunto anche il supporto di provider esterni per la parte di ricerca bottom-up e per la costruzione di portafoglio: integriamo la ricerca di MSCI ESG research all’interno del processo di investimento di ogni fondo che gestiamo (sia equity che fixed income), cercando di ottimizzare la costruzione di portafoglio al fine di aumentare il punteggio di sostenibilità dei nostri attivi; con ISS invece collaboriamo per la parte di voting ed engagement, che ci consente di essere azionisti attivi all’interno delle società in cui investiamo, implementando le best practices in tema di sostenibilità e dando piena visibilità e trasparenza alla nostra attività di voto”. Investire in modo più consapevole vuol dire anche puntare sulla crescita di aziende che hanno una visione di lungo periodo: la visione del futuro diventa un driver.

Conclude Vironda: “quando guardiamo alle forze distruttive che caratterizzeranno l’investment landscape futuro, necessariamente emergono alcuni temi dominanti che verranno maggiormente esaltati da quelle aziende che incorporano una visione olistica del loro business model e di come questo impatta la società, i suoi dipendenti e gli stakeholder. Queste aziende tenderanno ad interpretare meglio i grandi temi su cui si sta concentrando l’attenzione dei governi e degli asset owner, che si tratti di transizione energetica, innovazione digitale, sostenibilità in campo della produzione e dell’innovazione nei consumi. Queste aziende, che siano rising stars o structural winners, potranno godere di valutazioni più elevate che derivano dal premio di “visibilità” che il mercato è disposto ad accreditarle”.