La vittoria di Macron fa bene all'Europa

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foto: ChiraIJon, Creative Commons, Flickr

Per molti analisti si è trattato di un vero e proprio sospiro di sollievo. Emmanuel Macron, leader di En Marche!, ha vinto le presidenziali francesi con il 66% dei voti, allontanando i timori di un governo guidato dal Front National di Marine Le Pen. Da candidato, Macron è stato senza dubbio il più europeista di tutti gli aspiranti all’Eliseo. Dopo la notte di festa al Louvre, tra un’accorata difesa 'dei lumi' e un’inno alla gioia in filodiffusione, adesso deve dimostrare che le sue non sono solo parole al vento. Macron ha promesso una tabella di marcia per dotare l’Eurozona, in cinque anni, di un’entità propria con un proprio budget, un ministro delle Finanza e perfino un parlamento diverso. E secondo quanto annunciato, la sua prima destinazione in veste ufficiale sarà Berlino: per dare il via alle ambiziose visioni europeiste del neo presidente serve parlare con la cancelliera Angela Merkel, pilastro fondamentale.

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