Occhi puntati sull’Asia. Valutazioni attraenti e un’inflazione meno elevata fanno dell’azionario della regione un’alternativa interessante ai titoli dei mercati sviluppati, alle prese con tassi alti e lo spettro di una recessione in arrivo. E a ciò si aggiunge lo slancio che imprime a questi mercati la riapertura della Cina. “La riapertura dell'economia cinese è un potenziale contrappeso all'indebolimento della domanda dei mercati sviluppati”, afferma William Lam, co-head dell’azionario Asia & EM di Invesco. “Il resto dell'Asia dovrebbe beneficiare della riapertura più di altre regioni, e quindi gli utili dovrebbero essere meno vulnerabili a un rallentamento globale, con revisioni che iniziano a migliorare”, aggiunge. Secondo l’esperto, l'Asia continua a essere scambiata a forte sconto rispetto in particolare agli Stati Uniti: “Vi è la possibilità che la competitività si riduca quando la forza del dollaro sarà messa a dura prova dalle condizioni macroeconomiche. Inoltre, l'inflazione in Asia è meno preoccupante e ciò suggerisce una maggiore flessibilità delle politiche, che dovrebbe essere di supporto ai mercati. L'insieme di questi fattori rende l'Asia un luogo interessante in cui investire nel medio termine”, chiosa.
Lam (Invesco): "Asia luogo interessante in cui investire nel medio termine"

William Lam, immagine concessa (Invesco)
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