Per alcune SGR, sia grandi che piccole, la decisione di distribuire i proprio fondi ai di là delle frontiere del proprio Paese d’origine potrebbe sembrare un vero e proprio azzardo. Le caratteristiche specifiche dei mercati dove si vuole fare business e i mezzi necessari per farlo con successo spesso variano molto da Stato in Stato. “Alcune case d’investimento vogliono entrare i quei mercati dove pensano di avere più possibilità di trovare nuovi clienti e aumentare il volume degli asset gestiti”, spiega Luca Bruni (*), ex direttore di distribuzione globale di fondi in PwC Lussemburgo. “Altre società fanno dettagliati studi preliminari per identificare i mercati più adeguati per i propri prodotti in conformità con la loro strategia di marketing. In altri casi, la decisione dipende da considerazioni strategiche sulla necessità di essere presente in certe regioni o Paesi, nonostante le vendite locali non siano molto vantagiose”. Per Bruni sono dieci le regole d'oro per la distribuzione internazionale di fondi. Un decalogo di raccomandazioni “che possono essere utili a qualsiasi SGR che voglia aprirsi a nuovi mercati, indipendentmenete dal suo modello di business o dalla sua strategia interna”.
Le 10 regole d’oro nella distribuzione internazionale di fondi

Foto: autor ximena, flickr, creative commons
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