Il governo italiano, secondo indiscrezioni, starebbe valutando di iniettare 40 miliardi di euro nel sistema bancario dopo il crollo dei titoli a Piazza Affari dello scorso venerdì in seguito al referendum sulla Brexit. La modalità di intervento potrebbe essere quella di un prestito su pegno. La cifra è ancora oggetto di discussione e la decisione finale pare non sia stata ancora presa. La Brexit, del resto, ha travolto Milano (e Madrid) prima ancora che Londra. Venerdì Piazza Affari ha chiuso la peggior seduta di sempre, con flessioni superiori a quelle seguite all’11 settembre e al crack di Lehman Brothers. Il FTSE MIB ha ceduto il 12,48% e il Ftse All Share l’11,75%. La vera sorpresa è stata infatti Londra che, dopo un avvio molto negativo, ha limitato le perdite arrivando a chiudere in calo di poco più del 2% grazie a una composizione dell’indice che privilegia materie prime legate all’oro e titoli difensivi come i farmaceutici, ma anche per i timori che altri Paesi possano seguire il Regno Unito portando ulteriori elementi di incertezza nella Ue.
Le banche italiane potrebbero ricevere 40 miliardi dal Governo

foto: autor GotCredit, Flickr, creative commons
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