Viviani (Symphonia): “Opportunità sui real assets: dalle infrastrutture alle commodities e ai bond inflation linked”

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Alessandro Viviani, Symphonia SGR (foto ceduta)

Lo scorso anno può essere diviso in tre principali momenti caratterizzati dalle diverse fasi dell’evoluzione della pandemia. “Durante il periodo più acuto dell’emergenza abbiamo cercato di proteggere i portafogli dei nostri clienti attraverso la riduzione complessiva della componente di rischio ed incrementando l’esposizione verso gli asset bene rifugio come l’oro, lo Yen giapponese, il Franco svizzero e il Treasury Usa”, spiega Alessandro Viviani, responsabile investment advisory di Symphonia SGR. “La crisi si è però trasformata presto in una grande opportunità di investimento, quindi abbiamo puntato sulle asset class obbligazionarie che potevano beneficiare maggiormente degli stimoli di policy e sugli investimenti azionari legati ai temi del distanziamento sociale. Con l’annuncio dei primi risultati positivi sui vaccini abbiamo infine iniziato a ruotare i portafogli dalle componenti quality e growth che avevano trainato la ripresa, verso gli investimenti più legati al ciclo economico e di stile value”. 

L’euforia per il miglioramento delle prospettive di crescita globale grazie alle riaperture post pandemia ed al maxi stimolo fiscale Usa continua a favorire il comparto azionario, asset class su cui la società mantiene una view positiva all’interno dei portafogli modello in advisory. “A livello settoriale, il recente rialzo dei rendimenti obbligazionari ha rafforzato la rotazione verso i segmenti value ed i titoli ciclici, che riteniamo essere i principali beneficiari dello scenario di reflazione che caratterizzerà i prossimi mesi dell’anno”, spiega. “D’altro canto, la debolezza dei settori quality e growth, che soffrono maggiormente per i timori di ritiro dello stimolo monetario, offrono un buon entry point da approcciare in modo costruttivo nel secondo trimestre. Dal punto di vista geografico, la composizione settoriale sbilanciata sui comparti value e ciclici, avvantaggia il mercato equity europeo, che si trova in una fase più arretrata della ripresa economica ed è supportato da una BCE più espansiva in termini relativi rispetto alle altre Banche centrali”. 

Investimenti tematici: sguardo a mobilità e transizione energetica

Il 2021 si è aperto con i primi provvedenti presi da parte del nuovo presidente degli Usa Joe Biden per creare discontinuità con la vecchia amministrazione Trump, dalla firma per il rientro nell’accordo sul clima di Parigi alla cancellazione del progetto di una mega condotta petrolifera. “Per gli investimenti tematici, ci stiamo quindi indirizzando verso investimenti rivolti all’innovazione nella mobilità e alla transizione energetica verso obiettivi di sostenibilità di medio e lungo periodo. Il recente annuncio del maxi piano infrastrutturale Usa da 2.500 miliardi di dollari (American Jobs Plan) e la dinamica di reflazione post pandemia, offrono inoltre interessanti opportunità su tutte le tematiche legate ai real assets, dalle infrastrutture, alle commodities, ai bond inflation linked”, spiega Viviani. “Infine, per gli investimenti obbligazionari, la nostra preferenza si concentra sulle strategie del credito, in particolare le emissioni di tipo Additional Tier 1 (AT1) e Restricted Tier 1 (RT1), cioè il comparto dei titoli bancari e assicurativi che offrono rendimenti decisamente superiori ai corporate bond tradizionali e che potranno beneficiare fortemente dalla ripresa ciclica del settore finanziario”.