Il 2026 si apre con mercati incerti: nell’azionario l’aspettativa è di utili solidi, ma le valutazioni rimangono elevate, mentre nell’obbligazionario, nonostante i tassi in discesa, i rendimenti restano ancora interessanti. Sullo sfondo permangono rischi geopolitici che potrebbero generare episodi di forte volatilità.
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