Nel 2025 i mercati emergenti hanno offerto agli investitori segnali di grande vitalità, soprattutto sul fronte obbligazionario. La scelta tra debito in valuta locale e debito in valuta forte rimane tuttavia un tema cruciale, con vantaggi e svantaggi che vanno attentamente bilanciati. Secondo Francesco Lomartire, head of Intermediary Client Coverage per il Sud Europa di State Street Investment Management, il 2025 ha visto un triplo boost per il debito in valuta locale. L’indebolimento del dollaro statunitense ha generato un forte contributo valutario (+6,29%), cui si sono sommati rendimenti interessanti da cedola e da prezzo, grazie ai tagli dei tassi da parte di diverse Banche centrali emergenti. Nel complesso, l’indice Bloomberg EM Local Currency Liquid Government ha registrato da inizio anno un rendimento in dollari del 13,7%, superando di gran lunga i Treasury USA (+5,3%).
L’importanza del dollaro per gli investimenti nei mercati emergenti

Ibrahim Boran, Unsplash
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