L’industria del risparmio gestito regge l’urto del 2022 e chiude il IV trimestre con 14,8 miliardi di afflussi

Covip News
Ajeet Mestry (Unsplash)

“Una buona tenuta della raccolta netta”. È la sintesi con cui Alessandro Rota, direttore Ufficio Studi di Assogestioni descrive i risultati del mercato italiano del risparmio gestito nel 2022. La rilevazione trimestrali dell’associazione delle società di gestione italiane mette in rilievo un mercato che, alla fine di un anno “straordinario”, vede una raccolta netta di 14,8 miliardi di euro, di questi, circa la metà nel quarto trimestre dell’anno. L’Ufficio Studi stima che negli ultimi tre mesi l’effetto mercato sia stato pari a +0,5% sulle masse complessive e a +0,9% sui soli fondi aperti. “A fronte dei pesanti cali di mercato, concentrati soprattutto nella prima metà dell’anno, la raccolta netta ha sì virato in negativo nel secondo trimestre, ma tenendosi su valori vicini alla parità”, afferma Rota sottolineando come dei quasi 15 miliardi di raccolta, più della metà (8,5 miliardi) siano riferibili ai soli fondi aperti. Risultato “di particolare valore”, continua “se paragonato ad altri periodi di crisi, come il biennio 2007-2008 quando registrammo un’emorragia di quasi 200 miliardi o il 2011, quando la crisi del debito sovrano portò a oltre 30 miliardi di deflussi”. Alla luce di questi risultati il patrimonio totale ammonta a 2.200 miliardi equamente ripartiti tra gestioni collettive e gestioni di portafoglio.

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