Maggio è più pallido per le quotate del gestito

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foto: autor Davide Taviani, Flickr, creative commons

I vertici numerici sono stati toccati nei mesi di marzo e aprile. C’è da dire che, seppure con maggiore timidezza, anche maggio si è difeso bene. Si conferma quindi, comunque, il buon momento dell’industria italiana del risparmio gestito. A fare il punto sui numeri sono state alcune società, tra cui Azimut, la cui raccolta netta è stata positiva per 1,3 miliardi, portando il saldo da inizio anno a circa 3,7 miliardi. Il risultato tiene conto del consolidamento delle masse delle acquisite Quest (Brasile) ed Ewm (Australia) ma, al netto dei consolidamenti delle masse derivanti dalle joint venture, il gruppo guidato dall’amministratore Pietro Giuliani ha conseguito nel mese una raccolta netta di 413 milioni (da inizio anno 2,2 miliardi). Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato ha toccato 35,6 miliardi, di cui 30,6 fanno riferimento alle masse gestite. Azimut ha acquisito anche un ulteriore 25% in Katarsis, arrivando al 100%, pagando parte del controvalore in azioni, conferite al patto. Giuliani ha sottolineato che la performance media ponderata netta a favore dei clienti da inizio anno è stata del 6,7%.

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