In un contesto di mercato in cui le società di gestione si vedono costrette a competere sempre più per adeguare le proprie commissioni e giustificarle (soprattutto nel caso di gestori attivi) con le performance, qualsiasi strumento che consenta di generare alpha extra è utile. È questa tendenza che spiega come sempre più asset manager stiano incorporando tecniche di big data (elaborazione di grandi volumi di dati per estrarre informazioni rilevanti) nei loro modelli di analisi, con la speranza di isolare le informazioni che apportino un vantaggio competitivo nel momento di investire.
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