Mauri (Fideuram AM): "Continuiamo a preferire le azioni europee"

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Chiara Mauri. Foto ceduta (Fideuram AM)

Si è notato ovunque: a fine 2020 abbiamo assistito a una rotazione settoriale verso quei comparti più ciclici e value, come risposta a un ottimismo generalizzato grazie ai vaccini contro il Covid-19. Gli investitori, perciò, si sono adeguati velocemente alla nuova situazione, ribilanciando il portafoglio per fronteggiare questo nuovo scenario e intercettare le possibilità di rialzo attese nel corso del 2021. "A inizio anno, ci siamo, quindi, trovati ad analizzare strategie focalizzate maggiormente sul tema del re opening e quindi caratterizzate da una maggiore esposizione ai settori e alle aree geografiche più cicliche, per le quali abbiamo favorito la selezione di gestori attivi capaci di generare valore principalmente dallo stock picking, ossia da quelle idee idiosincratiche, non legate ad indici o a dinamiche di fondi passivi, dove l’expertise del gestore può fare la differenza", dice Chiara Mauri, head of Fund Research and Alternative Investments di Fideuram Asset Management SGR. Il focus, dunque, è stato principalmente su quei settori e su quelle aree geografiche, Europa in primis, ritenute in grado di meglio interpretare il tema del re opening. "Ancora oggi siamo sovrappesati sulle azioni rispetto alle obbligazioni e, in particolare, abbiamo un’opinione positiva sull’Europa, dove ci attendiamo un'accelerazione dei profitti e le valutazioni sono più contenute rispetto ad esempio agli USA”.

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