“Un asset manager non può oggi essere autoreferenziale, costruendo prodotti a prescindere dall’ascolto profondo delle esigenze della clientela. È necessario dunque arrivare in maniera capillare tanto al distributore quanto all’investitore e l’utilizzo della tecnologia è su questo aspetto fondamentale. A fronte di una forte correzione dei mercati i portafogli dei clienti hanno evidentemente sofferto: penso che siamo arrivati a un punto in cui i clienti possono accettare il loro profilo di rischio, ma non si possano più permettere un eccessivo livello commissionale che aggrava e mortifica senza qualità le loro performance. Uno dei principali bisogni in questo momento è, quindi, quello relativo all’efficienza.”.
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