Come stanno i risparmiatori italiani? Meno ottimisti sul Paese, meno propensi ad investire, ma comunque disposti fare qualche progetto in più per sé stessi e per la propria famiglia. Il quadro generale, come rivela l'edizione primaverile dell'Osservatorio semestrale promosso da Anima SGR, in collaborazione di ricerche di mercato GfK, non è certo dei più felici: se ad ottobre 2015 il 21% della famiglie italiane dichiarava che dopo un anno la congiuntura del Paese sarebbe migliorata, oggi invece è il 13% del campione generale dei bancarizzati che ha dato lo stesso parere ottimista, mentre dal 16% diventano il 22% coloro che ritengono che la situazione “peggiorerà di molto” nel prossimo anno. La rilevazione - che ha come obiettivo di indagare sui comportamenti finanziari delle famiglie italiane in funzione dei loro progetti – è stata realizzata su un campione di 1.391 adulti “bancarizzati” (cioè titolari di un conto corrente bancario o postale), rappresentativo di circa 41 milioni di individui, fra cui si contano quasi 11 milioni di investitori (cioè possessori di almeno un prodotto di investimento).
Meno ottimismo, meno investimenti. È la famiglia italiana, bellezza!

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