È giunto il momento di sfatare il mito dei mercati asiatici più rischiosi di quelli sviluppati, e sono i dati a dimostrarlo. Se si considera il drawdown dell’indice MSCI Emerging market Asia a marzo 2020, in piena crisi pandemica, questo ha raggiunto il valore del 29,4%, contro il 35% del MSCI Europe, mostrando un’ottima resilienza. Ci sono voluti 74 giorni per ritornare ai livelli pre crisi, mentre in Europa ancora dobbiamo assistere ad un vero recupero, e negli Stati Uniti l’indice azionario ha impiegato 99 giorni per il rimbalzo. È chiaro ormai agli investitori che non si possono più trascurare le opportunità provenienti da quest’area. Abbiamo chiesto ad alcuni fund buyer, in occasione della tavola rotonda sugli ETF che replicano questi mercati, come riuscire a coglierle al meglio.
Mercati asiatici, un must have del portafoglio multi-asset

unsplash
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.