Sebbene il conflitto in Medio Oriente abbia introdotto nuova volatilità sui mercati globali, non ha modificato in modo strutturale le scelte di allocazione di lungo periodo sugli emergenti. Gli investitori continuano a guardare all’asset class attraverso i fondamentali macroeconomici, la crescita potenziale e le dinamiche valutarie, più che agli shock geopolitici di breve termine. Le ricadute del conflitto sono state infatti considerate prevalentemente episodiche e non tali da alterare i posizionamenti strategici. Nel corso dell’ultima Business Breakfast di FundsPeople, gestori e fund selector hanno evidenziato come l’approccio resti ancorato a una visione di lungo periodo, nonostante l’incertezza geopolitica.
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