MPS, entra il Tesoro

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Dopo la macroscopica perdita netta di esercizio di 5,34 miliardi di euro approvata negli schemi di bilancio 2014, MPS apre il capitale a via Venti Settembre. Lo prevede un tecnicismo del contratto dei cosiddetti Monti bond, il prestito di Stato da 4,07 miliardi (di cui 1,07 miliardi ancora in portafoglio) ottenuto nel 2013. Alla luce del rosso di bilancio, il pagamento degli interessi maturati sul 2014, pari a 243 milioni di euro, dovrà infatti essere corrisposto in azioni e questo, considerati gli attuali valori di borsa, dovrebbe portare il Tesoro al 10% della banca. Lo scorso anno il Monte evitò questa circostanza emettendo nuovi Monti Bond ma oggi una strada di questo genere non è più percorribile. Secondo stime di mercato, sulla base della capitalizzazione attuale il Tesoro avrebbe un 10% circa, mentre post aumento di capitale da 3 miliardi, che la banca farà entro il secondo trimestre, questa quota potrebbe diluirsi attorno al 5%.

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