Mps è davanti all’ennesimo bivo: aumento di capitale o nazionalizzazione. Sta di fatto che è partita la complicata operazione di aumento di capitale della banca senese da 5 miliardi, con la possibilità di andare incontro a un fallimento e quindi alla necessità di attivare il paracadute pubblico. L’offerta appena partita avrà termine tra il 21 e il 22 dicembre e, parallelamente, procede l’operazione di scambio dei bond subordinati in azioni. I dubbi sono tanti, da parte della comunità finanziaria e degli analisti e pure da Quaestio, la sgr che gestisce il fondo Atlante, sulla cessione di un maxi-pacchetto da 27 miliardi di sofferenze, tassello fondamentale nel piano di Mps, per il quale si attende ancora la firma.
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