L’estate scorsa – in un momento di grandi turbolenze per la Cina - la società americana specializzata nella costruzione di indici ha deciso di non inserire nel suo MSCI Emerging Markets Index le azioni cinesi quotate a Shanghai e Shenzen, quelle conosciute come di classe A (l’indice è, invece, esposto ad azioni di classe H e a compagnie cinesi quotate negli USA). Tuttavia, il fornitore potrebbe ritornare sui suoi passi, prendendo in considerazione un cambiamento nelle ponderazioni dell’indice dopo aver ripreso il dialogo con le autorità cinesi, come riporta il Financial Times.
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