Il dibattito sui Piani individuali di risparmio si è riacceso a più riprese nel corso di quest’anno. Le nuove regole introdotte dalla Legge di bilancio 2019, approvata dal Governo Lega-M5S, hanno paralizzato per diversi mesi il mercato, in attesa del decreto attuativo sulla nuova normativa, senza il quale i gestori non avrebbero potuto proporre ai clienti la sottoscrizione di nuovi PIR. Tuttavia, a seguito della sua pubblicazione su Gazzetta Ufficiale (avvenuta lo scorso 30 aprile) nulla è cambiato. L’impasse è proseguita e i prodotti hanno progressivamente perso terreno (secondo Assogestioni registravano a fine giugno deflussi per 351 milioni, mentre le stime di un recente report di Equita SIM collocano le perdite intorno ai 546 milioni).
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