Net zero, investire in un futuro senza emissioni

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Tavola rotonda Hub ESG. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Il mondo si trova di fronte a una delle sfide più grandi da affrontare: la transizione verso emissioni nette zero entro il 2050. Uno dei percorsi più veloci per raggiungere questo obiettivo è l'adozione delle tecnologie energetiche pulite, che richiede a sua volta ingenti investimenti. Secondo il rapporto World Energy Investment pubblicato a maggio 2023 dall'Agenzia Internazionale dell'Energia, nell’anno in corso circa 2,8 migliaia di miliardi di dollari saranno destinati a finanziare il settore energetico a livello globale: di questi, più della metà, ovvero 1,7 migliaia di miliardi, verranno investiti nelle tecnologie pulite. Si tratta di una cifra monstre, che raccoglie soprattutto gli sforzi di Paesi ‘emergenti’ dal punto di vista dell’impegno nei confronti del clima, come la Cina, che infatti è al primo posto nella classifica degli investimenti per energia pulita (seguita da Europa e Stati Uniti). La transizione sta avvenendo solo in alcune aree del mondo, e con non poche difficoltà. Tuttavia rappresenta un fenomeno imprescindibile, anche considerando che è probabile che gli asset non allineati a obiettivi di sostenibilità diventino in un futuro poco lontano rischi concreti in portafoglio. Certo non è facile concentrarsi sugli aspetti di sostenibilità, specie quando si ragiona in termini di investimenti e si considera l’attuale quadro economico. Sostenibilità e transizione energetica sono state al centro delle discussioni della prima tavola rotonda del progetto Hub ESG.

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