Nuovi fondi: transizione energetica e criptovalute nel radar degli asset manager

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Adeolu Eletu, Unsplash

Raiffeisen Capital Management ha reso disponibile per il mercato italiano il fondo Raiffeisen Azionario SmartEnergy-ESG, che si impegna nella promozione dell’abbattimento delle emissioni di CO2, attraverso investimenti mirati in energie rinnovabili, distribuzione, gestione e stoccaggio dell’energia ed efficienza energetica. Il focus è globale, grazie ad un portafoglio concentrato di 50 aziende che consentono il (o beneficiano del) processo di transizione energetica, tenendo conto anche degli indicatori ESG. Le società incluse nel fondo devono infatti avere un Raiffeisen ESG Rating pari ad almeno ’50’ (il valore massimo è ‘100’). Grazie al nuovo strumento “puntiamo a sostenere la transizione energetica attraverso investimenti mirati. Senza dimenticare, l’analisi e l’integrazione dei fattori ESG che storicamente caratterizzano il nostro approccio agli investimenti”, spiega Donato Giannico, country head per l’Italia della società austriaca.

La sostenibilità è anche al centro di un lancio di BNP Paribas. Gli investitori in Italia potranno infatti da ora accedere al fondo THEAM Quant Equity Global SDG Champions Protection 90%. Il comparto del THEAM QUANT FUNDS investe in azioni di società globali selezionate in base alla loro solidità finanziaria, ad elevati standard ambientali, sociali e di governance (ESG) e al loro contributo ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals o ‘SDG’) delle Nazioni Unite. Il fondo ha come obiettivo la generazione di rendimenti nel medio termine attraverso l’esposizione a un paniere dinamico di azioni quotate sui mercati mondiali. La selezione delle società avviene sulla base di tre filtri: il primo esclude le società con un significativo coinvolgimento in settori controversi. Il secondo filtro analizza le società attraverso un approccio best-in-class basato su redditività, prospettive e valutazione. Infine, una volta soddisfatti i criteri ESG e di solidità finanziaria, la composizione finale dell’indice deve presentare una percentuale maggiore di società ‘SDG Champions’, selezionati attraverso la metodologia proprietaria Vigeo Eiris Equitics: “Il fondo è l’espressione dell’impegno di BNP Paribas nel fornire prodotti sostenibili sia dal punto di vista ambientale e sociale sia dal punto di vista finanziario”, ha affermato Roberto Bartolomei, head of Global Markets THEAM Quant Fund Sales per BNP Paribas SA.

E prosegue anche l’ampliamento della gamma di soluzioni passive a carattere green di UBS Asset Management. Lanciati su Borsa Italiana cinque nuovi ETF azionari allineati all’articolo 9 del regolamento SFDR. Gli investitori potranno disporre di nuovi ‘replicanti’ che utilizzano gli indici di riferimento MSCI Climate Paris-Aligned per fornire esposizioni globali e regionali con un focus sui rischi climatici. I nuovi ETF superano gli standard minimi per i benchmark UE allineati agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e incorporano le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures. Gli indici offrono una riduzione iniziale del 50% dell’impronta di anidride carbonica e la riducono ulteriormente del 10% ogni anno, di modo da raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi entro il 2050. A margine del lancio, Suni Harford, presidente di UBS AM, ha dichiarato: “Siamo lieti di ampliare ulteriormente la nostra ampia offerta di ETF sostenibili con il lancio di questa nuova gamma di strumenti allineati agli obiettivi dell’Accordi di Parigi, che consentono ai clienti di affrontare proattivamente i rischi climatici e di beneficiare delle opportunità derivanti dalla decarbonizzazione”.

Interesse per i bond

Reddito fisso in chiave responsabile al centro di un nuovo lancio di BNY Mellon Investment Management che mette a disposizione degli investitori istituzionali e agli intermediari in Europa il fondo Responsible Horizons Euro Corporate Bond. Il nuovo strumento deriva dalla fusione di un fondo obbligazionario sostenibile gestito da Insight Investment (Insight), società di investimenti specializzata nel reddito fisso con rating PRI A+, all’interno del fondo Responsible Horizons Euro Corporate Bond. Gestito sempre da Insight, è parte della gamma distribuita dalla SICAV BNY Mellon Global Funds, plc (BNY MGF) ed è classificato come prodotto Articolo 8 in base alla SFDR dell’UE. Lo strumento mira a generare profitti dalle opportunità sui mercati delle obbligazioni, prendendo in considerazione i fattori ESG. Insight inoltre effettua un programma attivo di engagement, ovvero instaura delle relazioni con le aziende detenute in portafoglio, nei casi di peggioramento dei loro profili di sostenibilità. Il fondo precedente, l’Insight Sustainabile Euro Corporate Bond Fund, ha adottato formalmente un approccio sostenibile nel 2017, è cresciuto rapidamente sino a raggiungere gli 845,6 milioni di euro di attivi in gestione, beneficiando della crescente popolarità degli investimenti sostenibili e del proprio track record di rendimenti. Stefania Paolo, country head per l’Italia di BNY Mellon IM, commenta: “Crediamo che le dimensioni e la portata della piattaforma di distribuzione di BNY Mellon Investment Management permetteranno a questa strategia di successo, gestita da Insight, di aiutare gli investitori nel raggiungere i loro obiettivi di investimento sostenibile”.

I mercati del credito sono nel radar di CANDRIAM grazie al lancio del fondo Candriam Bonds Credit Alpha. Si tratta di una soluzione che punta a generare rendimenti positivi costruendo un portafoglio concentrato a elevata convinzione di investimenti creditizi long/short. Nello specifico: la strategia absolute return offre il potenziale per una notevole generazione di alfa nella maggior parte delle condizioni di mercato. Il fondo associa posizioni long e short in un ampio universo di investimento. Ed è gestito da un team di investimento consolidato con oltre vent’anni di esperienza nel credito e un solido track record. Inoltre, il nuovo veicolo implementa un overlay tattico per gestire l’esposizione creditizia complessiva, riducendo la volatilità e la correlazione con i mercati del credito. “Il Fondo Credit Alpha offre agli investitori la possibilità di sfruttare le opportunità sia sul fronte long che su quello short, senza preferenze, con l’obiettivo di generare una performance assoluta non correlata ai mercati del credito”, ha sottolineato il lead portfolio manager del fondo, Nicolas Jullien.  

Asset digitali e private equity

Tra le tematiche di interesse dei gestori internazionali anche gli investimenti in asset class alternative. WisdomTree espande la gamma degli asset digitali con il lancio dell’ETP Ethereum. Quotato sulla borsa svizzera SIX e sulla borsa tedesca Xetra, offre agli investitori la possibilità di ottenere di accedere a ether senza la necessità di detenere direttamente la criptovaluta. Alexis Marinof, head of Europe, ha commentato: “Dal lancio del nostro primo ETP sugli asset digitali abbiamo assistito a una crescita significativa del livello di interesse tra gli investitori istituzionali. L’asset class è ancora agli inizi, ma il 2020 è stato sicuramente un anno importante in tal senso e gli investitori istituzionali si stanno rendendo conto delle potenzialità di questi asset in termini di diversificazione dei portafogli”.

Infine Tikehau Capital mette a disposizione un fondo di Private Equity dedicato alla decarbonizzazione in Nord America, con un capitale iniziale di 300 milioni di dollari. Il fondo alternativo vuole offrire il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi del 2015, attraverso investimenti in società le cui attività si concentrano nel settore della transizione energetica. A seguito del lancio, che la casa di gestione considera “un passo fondamentale” per la propria piattaforma di impact investing, Mathieu Chabran, co-fondatore di Tikehau Capital, ha dichiarato: “Siamo lieti di arricchire ulteriormente la nostra offerta con il lancio del fondo di decarbonizzazione focalizzato sul Nord America, che contribuirà ad accelerare i progressi verso il raggiungimento della net carbon neutrality, ora che gli Stati Uniti hanno rinnovato l’impegno a rispettare l’Accordo di Parigi sul clima”.