Negli ultimi anni l’Africa è diventata un terreno sempre più rilevante per gli investitori internazionali, non solo per il potenziale di crescita economica, ma anche per il progressivo rafforzamento delle politiche fiscali e delle istituzioni finanziarie. Secondo Polina Kurdyavko, portfolio manager e head of emerging market debt di RBC BlueBay, molte economie africane stanno attraversando una fase di maturazione, cercando maggiore autonomia rispetto ai programmi del Fondo Monetario Internazionale pur mantenendo la possibilità di ricorrere al suo supporto in caso di necessità. A eccezione di pochi Paesi, la maggior parte dei sovrani dell’Africa subsahariana ha storicamente fatto affidamento sull’FMI per garantire disciplina fiscale e sostenibilità del debito, ma alcuni governi stanno ora tentando di dimostrare ai mercati la propria credibilità senza questa rete di sicurezza.
Obbligazioni e materie prime: perché l’Africa torna centrale nei portafogli emergenti

Lilartsy (Unsplash)
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