Obiettivo Cedola: il DNA di Generali Investments passa anche da qui

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Sono tra i prodotti più venduti sul mercato, accanto ai fondi flessibili. E questo nonostante fino a qualche anno fa di loro si sapesse poco o niente. I fondi a scadenza predefinita sono una delle tipologie più comprate dai risparmiatori italiani, tanto da rappresentare in alcuni casi la principale fonte di crescita degli attivi delle società di gestione, come emerge dando un'occhiata ai flussi di investimento. Una delle ragioni principali che spinge il risparmiatore a sottoscrivere questi prodotti è essenzialmente la ricerca di quel rendimento che non trova più nelle forme tradizionali di investimento diretto: i titoli di Stato hanno un rendimento negativo, i conti di deposito offrono remunerazioni risicate e anche l’investimento nel mattone non è più conveniente, tra quotazioni in calo e un carico fiscale più elevato. Insomma, motivazioni che hanno spinto le famiglie italiane a guardare più in generale ai fondi comuni. E, all'interno del settore, ai fondi a cedola. "È un trend che continuerà, perché sono venuti a mancare i rendimenti adeguati offerti in passato dai flussi cedolari dei titoli di Stato, elemento di grande importanza per l’investitore retail", dice Paolo Casadonte, Head of Sales per l’Italia di Generali Investments, a margine del Salone del Risparmio.

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