Oltre gli incentivi: la transizione energetica entra in una nuova fase

Business breakfast transizione energetica. Foto Enrico Frascati per FSP
Business breakfast transizione energetica e private market. Foto Enrico Frascati per FSP

Nel 2026 la transizione energetica resta uno dei principali ambiti di investimento nei private market, ma il contesto è radicalmente cambiato. Secondo Preqin, a livello globale sono attivi oltre 900 fondi infrastrutturali con focus energy e climate, mentre la raccolta annuale nel segmento energy transition ha superato i 120 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi. Allo stesso tempo l’aumento dei tassi registrato tra il 2022 e il 2024 ha spinto il costo medio del debito infrastrutturale su livelli superiori al 6-7% in Europa, comprimendo i margini e rendendo più selettivo il deployment. La dispersione dei rendimenti tra fondi core e core-plus si è ampliata e il differenziale tra strategie top e median si è accentuato. In questo scenario, l’attenzione degli investitori si sposta dalla semplice esposizione tematica alla qualità della selezione: struttura dei contratti, resilienza dei flussi di cassa, rischio regolatorio e capacità del gestore di integrare tecnologie diverse diventano determinanti. È su questi criteri che si è concentrata la seconda parte della business breakfast di FundsPeople.

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