A caccia di motori

Ho la passione per le automobili, per tutte le automobili, sin da bambino. Ricordo di aver iniziato a leggere regolarmente “Quattroruote” quando ero alle elementari e fino all’università, pur non essendo abbonato, non ho mai perso un numero. Sono cresciuto a Monza: da ragazzino con la bicicletta quasi ogni fine settimana andavo con gli amici a vedere sfrecciare le auto in pista. L’odore della benzina e dell’olio tipico dei box o delle officine dei preparatori, ma soprattutto il rombo di un motore, hanno sempre avuto per me un forte fascino. Sicuramente qualcosa mi è stato trasmesso da mio padre che negli anni ’50, come “gentleman-driver”, insieme a mio zio, gareggiava nelle varie corse dell’epoca, come la Mille Miglia, la Coppa d’Oro delle Dolomiti o il Rally del Sestriere, competizioni nelle quali si confrontavano con piloti professionisti. 

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