In Italia, Etp (Exchange traded product) e promotori finanziari non hanno ancora trovato la giusta intesa. Con 26,4 miliardi di euro di patrimonio gestito depositato in Monte titoli, 2,8 milioni di scambi nei primi undici mesi del 2013 per un controvalore di oltre 66 miliardi, Borsa italiana è tra le più vivaci piazze finanziarie europee di negoziazione, ma l’intermediazione dei replicanti passa marginalmente attraverso le reti. Le ragioni sono diverse, tra cui la struttura distributiva dominata dai grandi gruppi bancari, il sistema di remunerazione delle reti, che è basato ancora in larga parte sulle retrocessioni delle commissioni, la mancanza di emittenti italiani e il numero contenuto di consulenti indipendenti fee-only.
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