Le recenti decisioni della Fed e della BCE sono state molto efficaci nell’interrompere il trend di restringimento delle condizioni globali di liquidità in atto attraverso diversi meccanismi di trasmissione. La Fed ha preso atto che la crescita statunitense, così come l’inflazione, non giustifica il restringimento monetario aggressivo. E tutto ciò ha avuto l’effetto di fermare il continuo apprezzamento del dollaro, almeno per il momento, e getta le basi per una ripresa dei prezzi del greggio. Inoltre, sostiene gli inflation-linked bond per via delle rivalutate aspettative sull’inflazione, precedentemente molto legate al prezzo del greggio. Degli effetti positivi delle ultime decisioni delle principali banche centrali hanno beneficiato anche i mercati del credito, con un restringimento degli spread di supporto ai mercati Emergenti. Infine, l’indebolimento del biglietto verde ha tolto la pressione dalla svalutazione del renminbi, una delle principali preoccupazioni degli investitori. La correzione della Fed ora rispecchia maggiormente le aspettative degli investitori.
Il Brasile traina gli Emergenti

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