Investire in conformità all’articolo 9 dell’SFDR con gli ETF di UBS Asset Management

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Alessandra Calabretta, Passive & ETF Specialist Sales Italy, UBS AM

Contributo a cura di Alessandra Calabretta, ETF & Index Fund Sales Italy, UBS Asset Management. Contenuto sponsorizzato.

Il 2021 verrà ricordato come un vero e proprio spartiacque sul fronte della regolamentazione degli investimenti ESG a livello europeo. A marzo, infatti, è entrata in vigore la Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), un regolamento dell’Unione Europea nato con l’obiettivo di aumentare la trasparenza dell’universo degli investimenti sostenibili attraverso l’uniformazione del reporting ESG in capo agli operatori dei mercati finanziari.

L’SFDR si compone di diversi articoli che, in estrema sintesi, consentono di categorizzare gli strumenti finanziari sostenibili, partendo da quelli light green per arrivare a quelli dark green. Il livello più alto di sostenibilità si raggiunge agendo in conformità all’articolo 9, per tutti quegli strumenti che hanno come obiettivo investimenti sostenibili (con o senza un indice di riferimento) o quelli che puntano alla riduzione delle emissioni di carbonio. Guardando alla sfera degli ETF, a livello europeo su 117 miliardi di dollari di raccolta complessiva del mercato, 3,3 miliardi sono relativi a strumenti passivi conformi all’articolo 9 (dati all’8 luglio 2021): poco, considerate le proporzioni. Ma la chiara dimostrazione di un trend in fase di consolidamento.

Relativamente alla dimensione Esg, UBS Asset Management è riconosciuta dal mercato come leader – sul fronte Etf, un terzo delle masse delle società (circa 30 miliardi) è detenuto in strategie sostenibili – e proprio quest’anno cade il decimo anniversario dal lancio dei suoi primi strumenti passivi sostenibili. Per sostanziare ulteriormente il proprio ruolo e fornire soluzioni che soddisfano i più alti standard di sostenibilità previsti dalle normative, UBS AM ha nella propria ampia gamma di ETF diverse soluzioni conformi all’articolo 9 della SFDR.

La prima è l’UBS Etf (IE) UBS Climate Aware Global Developed Equity CTB UCITS Etf, quotato su Borsa Italiana proprio a marzo di quest’anno e destinato agli investitori alla ricerca di un’esposizione azionaria globale sulle large e mid-cap dei mercati sviluppati con un forte profilo climatico. Lo strumento replica l’indice Solactive UBS Climate Aware Global Developed Equity CTB Index, benchmark che soddisfa i requisiti minimi dell’EU Climate Transition Benchmark e raggiunge un sostanziale miglioramento Esg, con un aumento potenziale della temperatura limitato a 1,8 gradi entro il 2050, rispetto ai 2,8 gradi stimati per il benchmark MSCI World. Questo si ottiene attraverso una riduzione del 41% dell’intensità di anidride carbonica e una riduzione delle emissioni potenziali future del 92%. Allo stesso tempo, il portafoglio aumenta la quota di energia rinnovabile di quasi il 50%.

Circa un mese dopo il lancio dell’Etf Climate Aware, UBS AM ha quotato su Borsa Italiana un’intera gamma di Etf basata sugli indici MSCI Climate Paris Aligned, concepita per offrire un’esposizione ai mercati azionari in grado non solo di soddisfare, ma di andare oltre il rispetto degli standard minimi definiti dall’Accordo di Parigi in termini di impatto sul clima. I cinque strumenti offrono esposizione su Azionario Europa, EMU, USA, Giappone e Globale. L’allineamento all’articolo 9 della normativa SFDR è garantito da caratteristiche e obiettivi ESG molto stringenti dei portafogli MSCI Climate Paris Aligned, come l’aumento del peso delle aziende con obiettivi credibili di riduzione delle emissioni e la riduzione dell’esposizione dell’indice al rischio fisico derivante da eventi meteorologici estremi di almeno il 50%.

È innegabile come il mondo stia passando a un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, passaggio favorito anche dalla descritta normativa europea SFDR. Molti clienti stanno approfondendo e studiando le strategie proposte da UBS AM, con l’obiettivo di lanciare nei prossimi mesi soluzioni ad hoc, come ad esempio unit linked, conformi all’articolo 9. L’impegno di UBS AM è messo in campo sulla base della convinzione che questa tipologia di investimento diventerà sempre più mainstream e la norma nei prossimi anni e che i player che si sono mossi per tempo verranno premiati dal mercato.

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