L’outsourcing diventa una partnership per il successo

Contributo a cura di Lucrezia Brucoli, Head of Coverage Italia, Societe Generale Securities Services. Contenuto sponsorizzato.

Oggi sono tre le principali sfide che gli asset manager e gli investitori istituzionali si ritrovano a dover affrontare: efficacia operativa, ottimizzazione dei costi e una crescente pressione regolamentare. In un mondo caratterizzato da bassi tassi di interesse, concentrazione dei player di mercato e compressione dei margini, tali esigenze sono ben chiare per questi operatori, che di conseguenza decidono di ricorrere con maggiore frequenza all’outsourcing.

A confermarlo è la Survey che Societe Generale Securities Services ha condotto durante il periodo di lockdown tra maggio e giugno, interrogando 83 clienti rappresentativi del settore europeo degli investimenti sulle principali conseguenze della pandemia nel mercato finanziario. L’outsourcing di una parte o della totalità della catena operativa front-to-back si è confermato uno dei principali trend nel settore dell’asset management che la pandemia da Covid-19 ha accelerato, considerate anche le costose esigenze di digitalizzazione e automazione. Per il 96% degli intervistati difatti la crisi ha soltanto evidenziato la già nota centralità delle collaborazioni tra asset manager e provider di securities services, che in questi mesi si sono in particolare distinti per efficienza e resilienza. Per tali ragioni, l’84% degli intervistati dichiara di voler rafforzare le relazioni già in essere.

Un unico partner per l’intera catena del valore

La soluzione dell’outsourcing rappresenta oggi un trend naturale del settore per resistere in un mercato altamente competitivo e caratterizzato da crescenti sfide. Proprio all’outsourcing, Societe Generale Securities Services ha dedicato uno speciale pubblicato lo scorso aprile, che offre una visione d’insieme sul tema all’interno del mondo finanziario.

Avvalersi di più provider per fornire in outsourcing ogni singolo anello che forma la catena operativa potrebbe diventare per gli asset manager un compito complesso, ma soprattutto potrebbe rappresentare un potenziale scoglio alla decisione di esternalizzare. Per tale ragione, Societe Generale Securities Services propone agli asset manager di affidare l’outsourcing dei processi front-to-back a un singolo partner di fiducia. Societe Generale Securities Services è infatti in grado di intervenire nell’intera catena del valore, prefigurandosi come interlocutore unico per tutte le richieste e consentendo di attuare un piano di outsourcing su misura.

Una piattaforma trasversale e modulare

Per rispondere a queste necessità, Societe Generale Securities Services ha sviluppato CrossWise, una soluzione integrata Front-to-Back che propone un servizio di outsourcing completo dell’intera catena del valore, consentendo agli asset manager di concentrarsi sul loro core business: asset selection, performance e distribuzione.

CrossWise si avvale della partnership quindicennale tra Societe Generale Securities Services e SimCorp Dimension®, con il beneficio di integrare e riunire in un unico software un sistema di gestione portafoglio tra i più performanti sul mercato e una gamma completa di funzionalità per la gestione degli asset e delle operazioni.

CrossWise è una piattaforma trasversale composta da quattro moduli complementari, Front Office, Negoziazione/Execution (I-DEAL – Integrated Dealing Services), Middle Office e Back Office, che possono essere sottoscritti come pacchetto unico o singolarmente. La soluzione Crosswise copre tutti i mercati e tutte le asset class. Ogni modulo è flessibile a recepire le esigenze degli asset manager ed è time to market rispetto agli sviluppi normativi e alle evoluzioni dei mercati.

Una dashboard digitale completa l’offerta, offrendo agli asset manager una panoramica chiara ed esaustiva dei loro asset e funzioni di simulazione avanzate, per supportarli nelle loro decisioni d’investimento.

La partnership: una strategia vincente

Affidare le attività non core a professionisti esperti nel loro ambito di competenza, come Societe Generale Securities Services, consente dunque agli asset manager di migliorare il modello dei rischi operativi e ottimizzare la gestione delle risorse, rappresentando una strategia di successo.

Un’operatività in grado di adattarsi alle specifiche attività di asset management con contratti e tariffe flessibili consente, inoltre, di migliorare sensibilmente il Total Expense Ratio (TER) dei fondi e rendere variabile una parte dei costi fissi, esternalizzando mansioni non core. Infine, i servizi di conformità normativa e reporting sull’intera catena del valore permettono di sostenere e indirizzare in modo ottimale l’attività degli asset manager e soddisfare le esigenze dei loro diversi interlocutori.

L’outsourcing in tal modo cambia faccia, diventa collaborativo e maturo. Gli asset manager possono condividere i costi sempre più elevati legati a infrastrutture, sicurezza informatica e a progetti relativi all’evoluzione normativa, facendo affidamento su un partner solido come specialista dell’outsourcing quale Societe Generale Securities Services, attento alle esigenze dei clienti e capace di sapervi rispondere, grazie anche a una partnership di elevata qualità, con soluzioni complete, sicure e tecnologicamente avanzate.

Questo è un ulteriore esempio di come Societe Generale Securities Services intenda affacciarsi alle sfide future dei propri clienti offrendo soluzioni digitali all’avanguardia e mettendo a disposizione 15 anni di esperienza nell’outsourcing front-to-back, grazie a un team di project management dedicato e all’expertise del gruppo Societe Generale.

Tutto questo in linea con la nostra “raison d’être”: costruire insieme ai nostri clienti un futuro migliore e sostenibile, fornendo soluzioni finanziarie responsabili e innovative.