Ripensare le allocazioni asiatiche in portafoglio: l'Asia nel suo complesso

Vanessa Chan, head of Asian Fixed Income Investment Directing (Fidelity International)
Immagine concessa (Fidelity International)

CONTRIBUTO a cura di Vanessa Chan, head of Asian Fixed Income Investment Directing di Fidelity International. Contenuto sponsorizzato da Fidelity International.

Gli stimoli politici in Cina possono potenzialmente favorire altri paesi in Asia, ad esempio se, nel tempo, si riuscirà a dare nuovo impulso ai consumi esterni cinesi (in particolare attraverso tempo libero e turismo), oltre agli sforzi separati per favorire gli scambi commerciali all’interno della Regione. Tuttavia, seppur evidentemente influente, la Cina non è l’intera Asia. Quanto meno, fin qui il 2023 ha mostrato la ricca diversità del potenziale di opportunità e rendimento offerto dalla Regione asiatica (Cina esclusa), anche se, come accade per i mercati sviluppati, esistono potenziali rischi al ribasso. A livello di Asia orientale, la fase di slancio tecnologico dell’Asia è stata trainata da Taiwan e Corea del Sud, piuttosto che dalla Cina, grazie all’abilità tecnologica di questi paesi in segmenti tecnologici diversi ma fondamentali, inclusi semiconduttori, memorie, componenti per ram dinamiche e Internet delle Cose (IoT).

Passando all’Asia meridionale, sono stati fatti paralleli tra l’attuale PIL dell’India e la situazione della Cina nel 2006. Nel 2023 la crescita indiana, che secondo le previsioni formulate a inizio anno fornirà un contributo alla crescita del PIL mondiale superiore al 15%, è stata sostenuta da livelli elevati di esportazioni e investimenti guidati dal Governo. Anche se la domanda esterna potrebbe rallentare qualora l’economia mondiale dovesse registrare un peggioramento, soprattutto nel caso in cui gli Stati Uniti, il suo principale partner commerciale, dovesse entrare in recessione, il Governo potrebbe potenzialmente avviare un ciclo di crescita economica di più ampio respiro – consentendo la creazione di ulteriori posti di lavoro e consumi domestici che si autoalimentano – incentivando gli investimenti di capitali privati. Nel sud-est asiatico, la Regione continua a godere dei benefici della riorganizzazione delle filiere, nel cui ambito le società stanno optando per una strategia “Cina più uno” per compensare i rischi geopolitici. L’Indonesia sta piantando la sua bandiera nella filiera dei VE globale e anche i paesi dell’ASEAN sono ben posizionati per trarre vantaggio dalla ripresa del ciclo dell’elettronica mondiale (Thailandia, Malaysia, Filippine e Vietnam stanno ampliando le loro capacità di produzione nel settore dell’elettronica).

Più in generale, i fondamentali di alto livello asiatici evidenziano una buona tenuta su base relativa. La Regione asiatica deve far fronte a un’inflazione più bassa e a minori pressioni derivanti dall’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali rispetto ai mercati sviluppati. I paesi asiatici dispongono di ampie riserve in valuta estera, poiché da anni stanno costruendo solide protezioni. La dipendenza dai finanziamenti esterni è diminuita, mentre i rating sono migliorati. In termini di fondamentali del credito, i parametri creditizi degli emittenti corporate rimangono sostanzialmente solidi.

Come indicatore, nel 2022 gli indici di leva finanziaria netta investment grade di Cina e India si sono attestati rispettivamente intorno a un livello di 1,6x e 2,2x, contro un livello di 3,3x per l’Europa e di 2,6x per gli USA. A nostro avviso, c’è un forte disallineamento tra posizionamento top-down favorevole e fondamentali bottom-up asiatici, da un lato, e le apparenti informazioni/ valutazioni guidate dal sentiment, dall’altro lato. Ciò si traduce in quotazioni azionarie relative interessanti. L’indice MSCI Asia ex-Japan scambiava con uno sconto del 30% circa (31 agosto 2023) rispetto ai mercati sviluppati e del 35% circa rispetto all’S&P 500, con un multiplo di circa 11,8x basato sul forward P/E a 12 mesi rispetto alla sua media a lungo termine (2008-2023) di circa 12x.

La sostenibilità è una componente importante del percorso di crescita, con un potenziale di crescita strutturale significativa in Asia in moltissimi temi, inclusi miglioramento dell’accesso alla salute, forte sostegno alla transizione energetica e inclusione finanziaria. Secondo le stime, nel solo comparto del consumer banking, il mercato privo di accesso ai servizi bancari investibile in Asia è costituito da 2 miliardi di adulti. Inoltre, mentre l’Asia tradizionalmente ha registrato un ritardo rispetto ai mercati sviluppati in termini di sostenibilità, negli ultimi anni le comunicazioni sociali e le pratiche aziendali sostenibili si stanno ampiamente diffondendo nella Regione e l’Asia ha l’opportunità di realizzare il premio di valutazione associato a rating di sostenibilità migliori, di cui le imprese dei mercati sviluppati, soprattutto in Europa, hanno beneficiato.

L’offerta asiatica: potenziale di crescita e diversificazione articolato

In conclusione, l’Asia non è un blocco unico. Ci sono significative differenze sia all’interno dei mercati domestici sia nella Regione e, come accade con i mercati a livello mondiale, la dispersione tra vincitori e vinti sta crescendo. La chiave per il successo in questi mercati è una ricerca bottom-up approfondita basata sui fondamentali, fortemente incentrata su una valutazione in grado di andare oltre la superficie del flusso generico di informazioni, per comprendere i microfattori che guidano la performance dei singoli titoli. Ciò richiede pazienza, una significativa presenza sul campo e rapporti solidi con gli stakeholder e i mercati locali. L’Asia non è neanche un grafico rettilineo. Tuttavia, non investire o mantenere un significativo sottopeso nella Regione significa rischiare di lasciarsi sfuggire un’opportunità di crescita e diversificazione estremamente preziosa e articolata, in un momento in cui crescita e diversificazione sono molto ambite. Mentre gli investitori riflettono sulla composizione e la ponderazione dei loro portafogli in uno scenario di investimento profondamente cambiato, riteniamo che alcune strategie asiatiche meritino una nuova considerazione come componenti importanti del mix.


Gli investitori devono tenere conto del fatto che le opinioni qui riportate potrebbero non essere più attuali e che potrebbero anche essere già state modificate. Gli investimenti in mercati esteri possono risentire delle oscillazioni dei tassi di cambio. Gli investimenti in mercati emergenti possono andare incontro a maggiore volatilità rispetto ad altri mercati più sviluppati.