Diciamoci subito la verità . Ce la siamo vista brutta i primi dieci giorni di febbraio. Poi ad un certo punto, le tanto auspicate mani forti ( alle quali facevo riferimento nel precedente aggiornamento) sono entrate e il mese non si è chiuso poi così male, con il mercato europeo sotto di poco più del 3% e quello americano in frazionale ribasso. Se però andiamo ad analizzare i minimi e i massimi delle ultime 52 settimane, noteremo che l'Eurostoxx 50 ha stornato del 30 %, il Nikkei del 28 %, mentre lo S&P 500 del 14 % circa , confermando la maggiore tenuta di quest'ultimo nelle peggiori situazioni. In ogni caso, ribassi degni di un vero e proprio bear market.
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