Dopo il rally dello scorso anno, oro e argento stanno soffrendo in questa prima parte del 2026. Lo scoppio del conflitto in Iran, con il conseguente rialzo delle materie prime energetiche e, a cascata, delle prospettive di inflazione, ha reso il mercato più scettico sulle possibilità di un allentamento delle politiche monetarie della Fed. Ancor prima, la nomina di Kevin Warsh, interpretata come hawkish e favorevole al dollaro, aveva coinciso con un calo dei prezzi di oro e argento, poi consolidatosi con l’escalation della crisi in Medio Oriente.
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