Negli ultimi anni l’oro ha rafforzato il proprio ruolo nei portafogli degli investitori, ma la sua recente performance segnala un cambiamento qualitativo più profondo rispetto al passato. Tradizionalmente considerato un investimento contrarian, capace di offrire protezione quando altri asset, in particolare le azioni, attraversano fasi di debolezza, il metallo prezioso ha beneficiato storicamente anche di contesti di riduzione dei tassi di interesse e, in misura più controversa, di fasi inflazionistiche. Tuttavia, il fatto che l’oro abbia toccato nuovi massimi proprio mentre i mercati azionari registravano record suggerisce che siano in atto forze strutturali più ampie.
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