A fine anno sono aumentati i rischi geopolitici a livello globale. Gli occhi sono puntati sulle decisioni politiche di Donald Trump, tra cui la gestione delle tensioni con la Corea del Nord, il suo riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e la riforma fiscale negli Stati Uniti. Rimangono ancora aperte altre questioni come la Brexit, le tensioni nel mondo islamico e la crisi politica in Iran. Questi avvenimenti hanno permesso all’oro di recuperare terreno, considerato ancora il bene rifugio per eccellenza a fronte anche di un potenziale aumento della volatilità. Ulteriori e più probabili fattori di supporto al rally dell'oro sono stati il recente calo del dollaro ai minimi in tre mesi e l'appiattimento della curva dei rendimenti.
Oro, prospettive di quotazione in crescita per il 2018

Flickr, Creative commons, BullionVault
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