Patnaik (LGIM): “Storicamente, quando la Fed taglia i tassi gli emergenti tendono a registrare buone performance”

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Uday Patnaik. Foto concessa (LGIM)

Una crescita globale stimata attorno al 3,2% per il prossimo anno. “Credo che la previsione si ridurrà leggermente, avvicinandosi forse al 3 per cento. Negli Stati Uniti la crescita rimarrà buona aggirandosi tra il 2,6% e il 2,5 per cento. A soffire di più potrebbe essere quella europea ma anche questo è atteso dal mercato. Mentre i Paesi emergenti dovrebbero aggirarsi attorno al 4% con un differenziale, quest’anno, di circa il 2,6%”, spiega Uday Patnaik, head of EM Debt di LGIM. Ma ciò che vale la pena sottolineare è come i mercati emergenti siano diventati il motore della crescita del PIL globale, guidando il 65% della performance economica dell'ultimo decennio “e così continuerà a essere il prossimo anno, con il traino di India e Cina”, sottolinea.

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