Pegaso compie 25 anni, focus su giovani e futuro. Anselmi (Covip): Il fattore tempo rema contro

25 anni Pegaso
Pegaso 25esimo, foto FundsPeople

“Incoraggiare le nuove generazioni a considerare la previdenza non come un obbligo lontano ma come una risorsa per il futuro”. L’obiettivo è chiaro. Sta alle istituzioni e agli attori della previdenza complementare trovare i “mezzi” per raggiungerlo. Il 25esimo anniversario dalla nascita di Fondo Pegaso, il fondo pensione complementare per i dipendenti delle imprese di servizi di pubblica utilità è stato occasione e, al tempo stesso, “laboratorio” di proposte in tal senso. Anche alla luce dei dati elencati da Lucia Anselmi, direttrice generale di Covip che, intervenuta nel corso della serata di lavori che si è svolta il 28 maggio a Roma, in dialogo con Massimo Giusti, vicepresidente di Pegaso, ha richiamato le cifre della previdenza complementare tra i giovani: gli under 35 non raggiungono il 20% della platea. “Ed è chiaro che quella è una generazione dalla quale ci si aspetterebbe una presenza molto più significativa” afferma Anselmi, sottolineando la necessità di mettere in atto una serie di operazioni non soltanto per “avvicinarla” ma anche per “vincere la diffidenza”.

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