Indagare le modalità con cui i giovani professionisti si confrontano con l’intelligenza artificiale (AI) e le potenzialità nell’ambito dei servizi finanziari. È il tema al centro della survery realizzata da Financ&Youth al fine di comprendere dagli stessi membri della community quali impatti si aspettano sulle loro vite professionali, quali aspettative o paure nutrano e come l’intelligenza artificiale possa cambiare la loro quotidianità (oltre alle implicazioni circa la sua affidabilità). Dalle risposte ai 14 interrogativi (somministrati a 70 professionisti di un’età compresa tra i 25 e i 40 anni) emerge un panorama in cui la quasi totalità dei rispondenti ritiene che l’AI possa essere uno strumento di supporto (soprattutto nelle attività a basso valore aggiunto) piuttosto che di sostituzione nello svolgimento delle attività lavorative. Non solo: la maggioranza la considera un aiuto alla carriera, non una minaccia. Basso anche l’impatto rilevato sul fronte dell’output restituito, dato che mostra “un condiviso stato di incertezza” in merito ad applicazioni e possibili sviluppi futuri dell’AI.
Per i giovani professionisti finanziari l’AI sarà un supporto alla carriera (non una minaccia)

Jose Ramos, Unsplash
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