Il quadro macroeconomico globale sta vivendo una fase di transizione profonda, nella quale i Mercati emergenti stanno progressivamente riacquistando centralità. Negli ultimi anni la Cina ha svolto un ruolo chiave nel contenimento dell’inflazione globale, esportando disinflazione attraverso l’espansione della propria capacità produttiva orientata alle esportazioni. Come osserva Arif Husain, head of Global Fixed Income e CIO di T. Rowe Price, questo meccanismo ha consentito alle Banche centrali di tutto il mondo di evitare un aumento ancora più marcato dei prezzi. Oggi, tuttavia, questa dinamica sta cambiando. La strategia cinese di consolidamento industriale, definita anti involuzione, mira a ridurre la sovraccapacità e le perdite aziendali in diversi settori e potrebbe ridimensionare la capacità del Paese di esportare disinflazione, con implicazioni rilevanti per i mercati globali.
Perché il prossimo ciclo potrebbe favorire i mercati emergenti

Krisna Yuda, Unsplash
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