Ma se il denaro si rivaluta non va certo meglio per chi ha contratto un prestito, perché alla scadenza si trova a restituire un importo “reale” più alto rispetto a quando lo aveva chiesto. Infatti in periodo di deflazione risultano svantaggiati i debitori, soprattutto quando la tendenza è al ribasso perché i tassi di interesse, teoricamente negativi,difficilmente diminuendo compensano il debitore dell’aumento di “peso” del debito. Viceversa con l’inflazione crescente i tassi di interesse spesso rincorrono gli aumenti attesi e favoriscono il creditore che vede svalutato il suo debito. Come ho già detto, è tutto perfetto solo in un mondo statistico. In un mondo in movimento c’è sempre una parte che viene penalizzata perché il sistema non è in grado di adeguarsi velocemente ai cambiamenti. E di solito le banche sono favorite perché sono più veloci ad adeguare i tassi rispetto al contesto economico, soprattutto se è a loro vantaggio.
Questo è solo uno degli strani effetti della deflazione, perché altre distorsioni si hanno per tutti quei rapporti che sono indicizzati rispetto alla variazione dei prezzi, quindi diminuiscono gli affitti, le pensioni e i salari per compensare l’aumento del potere di acquisto. Però tanti di noi, io per prima, fanno ancora fatica a ragionare “al contrario”.E poi se vai a fare il pieno di benzina te ne accorgi eccome che i prezzi sono scesi, ma se vai a fare la spesa in realtà sembra che i prezzi continuino a salire. Perché? 
Perché la deflazione è negativa?
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