È evidente come sempre più società di gestione siano propense ad incentivare il proprio settore sugli investimenti alternativi. E per due motivi ben precisi: da una parte, la generale carenza di opportunità per ottenere rendimenti extra nell'attuale contesto di mercato, insieme al vantaggio di una bassa correlazione tra le strategie alternative e le asset class più tradizionali. Dall'altra, l'avanzamento delle normative - nel caso del mercato alternativo -: le colpisce direttamente l'AIFMD, che ha compiuto un anno lo scorso luglio. Nonostante lo scetticismo iniziale, le SGR hanno accolto positivamente i cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento, al punto che, secondo un recente sondaggio condotto da Multifonds, l'87% degli intervistati "pensano che l'AIFMD supererà l'UCITS come norma standard internazionale per la distribuzione di fondi d'investimento alternativi", rispetto al 54% degli intervistati che un anno fa aveva risposto alla stessa domanda (leggi qui).
Perché le SGR internazionali puntanto sugli investimenti alternativi?

foto: autor En busca del sol, Flickr, creative commons
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