Pioneer, la cordata italiana si allea ed entra con forza in gara

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Foto: autor Margot Le Nin, flickr, creative commons

Nella partita per acquisire Pioneer Investments, il braccio del risparmio gestito del gruppo UniCredit, Poste Italiane, già citato più volte come uno dei pretendenti in gara, entra con maggiore forza. Tant’è che, insieme a Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Anima Holding, ha sottoscritto un accordo quadro di alleanza per concorrere all’acquisizione della società di asset management, con l’obiettivo di “costituire un primario operatore del settore della gestione del risparmio”. Nel dettaglio, le tre società, attraverso un veicolo costituito apposta per questa operazione finanziaria e industriale, all’interno del quale cui Poste detiene la maggioranza del capitale, hanno trasmesso a Unicredit un’offerta per l’acquisto delle attività di Pioneer. Inoltre, nel corso del 2017, Poste conferirà ad Anima la propria SGR, la BancoPosta Fondi, incrementando così la partecipazione in Anima, oggi pari al 10,32%, fino a un massimo del 24,9%. “Questa operazione consentirà di poter contare, fin da subito, su oltre 147 miliardi di masse in gestione”, fanno sapere gli analisti.

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